Oggi a Torino, in un'aula bunker un pentito di mafia, o presunto tale, ha fatto una lunga deposizione spiegando a tutti noi che il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è stato all'epoca delle stragi del 1992/93 il referente politico della mafia. Questo pentito si chiama Spatuzza e ad ascoltarlo c'erano centinaia di reporter provenienti da tutto il mondo che volevano solo sentir dire l'equazione Berlusconi-Mafia. Questa equazione non è sbagliata solo che il significato è forse diverso da quello che vi aspettereste, ovvero Berlusconi e il suo Governo hanno fatto una dura lotta contro la mafia e hanno ottenuto i migliori risultati di sempre. Decine di boss catturati, beni confiscati per centinaia di milioni di euro. Vi chiederete che c'entra Giulio Cesare, ebbene pare che un altro pentito abbia accusato Berlusconi di essere stato il mandante del suo omicidio, un amico del pentito tale Bruto gli ha confidato la colpevolezza di Berlusconi.
La giustizia italiana è questa: diamo credito ad un mafioso che parla per sentito dire e vanta nel suo palmares l'aver sciolto un bambino di 11 anni nell'acido e lo lasciamo infangare le nostre istituzioni democratiche con buona pace dei cittadini.
